Reviews

 

Here you can take a look to the reviews and interviews made by Heavy Metal Webzines that talk about our releases and our music.

 

Qui puoi dare un'occhiata alle alle recensioni delle nostre pubblicazioni fatte da Siti di Settore e Riviste Online che si occupano di Heavy Metal e Musica Progressiva.

METALITALIA.COM

 

 

Reduci da un coraggioso demo recensito su queste stesse pagine nel 2014, i Landscape Of Zeroes appagano il nostro udito in cerca di grazia, ricercatezza e contaminazione con il primo full-length ufficiale, nel quale si riprende l’impianto stilistico-compositivo del trittico di tracce che ce li aveva fatti conoscere e lo si amplia, sventagliando cinque tracce che si permettono di prendere il largo verso mete lontane, mettendo il baricentro sonoro in equilibrio mobile fra tradizione e innovazione, metal e influssi esterni. Il punto di partenza è di quelli che confortano i puristi; un prog addolcito nei lineamenti, rivolto nell’approccio e nei suoni più verso gli anni ’90 che i 2000, quindi suoni freddi e non troppo saturi nelle chitarre, pesantezza relativa, tastiere ariose e prodighe sia di garbati barocchismi settantiani...

METALITALIA.COM

 

 

Piroette tra le note e i generi sono quelle compiute dai Landscape Of Zeroes in “Opus 0”. Piroette da leggiadra ballerina su un fondo scivoloso, quale è sempre quello di chi contamina, getta ponti fra gli stili più disparati, prende la rotta verso un (relativo) ignoto. Quando le traiettorie soniche diventano sghembe e i punti d’appoggio sono fragili, è un attimo cadere. Sicuramente questi giovani esordienti, formatisi nel 2011 e qui al primo demo, non hanno commesso l’errore di strafare; hanno pescato nel metal progressivo, sia quello inteso in senso classico che le diramazioni che del progressive hanno certe architetture ma non propriamente il suono, e le hanno mitigate con una accentuata predilezione per il jazz e la fusion. Una descrizione di questo tipo farebbe pensare di primo acchito a un cocktail di emozioni tachicardico e...

ITALIA DI METALLO

Band molto giovane, formatasi nel 2011 in quel di Milano, i Landscape of Zeroes(L.o.Z, come si firmano spesso loro stessi) sono forse la realtà più complessa che mi sia mai capitato di descrivere.

Partiamo dai complimenti: intanto, bravissimi perché hanno inviato i testi assieme ai brani. Potrà sembrare un dettaglio da nulla, ma personalmente apprezzo molto la completezza del materiale. Bravi perché, pur essendo agli esordi, dimostrano di possedere qualità tecniche notevoli e un bel talento da sviluppare. Bravi, perché hanno comunque aspettato prima di dare alle stampe il loro lavoro, senza lasciarsi tentare dall’impazienza di vedersi pubblicati appena nati. Bravi, perché non so quanto sia stato immediato per loro amalgamarsi fino a formare un gruppo; hanno estrazioni musicali talmente diverse l’uno dall’altro che mi piacerebbe...

 

IRONFOLKS

Coppia di lavori brevi per questo appuntamento con le vostre recensioni underground; andiamo a occuparci dei Landscape of Zeroes, gruppo prog metal di quel di Milano che porta alla nostra attenzione la demo Opus 0 e il singolo 1000 Compasses, seguito dal lato B Snow Motion.

Mi trovo un po' in difficoltà a parlare di prog metal vero e proprio in questo caso. Non per il solito motivo della gente che si definisce prog quando in realtà fa power metal con l'occasionale tempo dispari, ma per l'opposto: questi ragazzi prendono tantissimo dal prog classico anni '70, mentre il metal viene relegato in secondo piano, avendo un ruolo fondamentale solo nei rari passaggi più spinti...

 

 

Interviews - Interviste

METALITALIA.COM

 

 

Non è facile inventarsi qualcosa di nuovo in ambienti prog metal. Abbastanza semplice ricadere in luoghi comuni e ripercorrere quasi alla lettera schemi fondati e sviluppati finanche trent’anni, aggiornandoli magari solo con un irrobustimento della produzione. Nel caso dei Landscape Of Zeroes, al loro primo full-length “Kind Of Black”, uscito a dicembre 2017, abbiamo apprezzato il tentativo – riuscito – di andare oltre taluni contenuti normalmente attesi da una formazione progressive. Nel caso dei quattro lombardi assistiamo a un crossover di generi ambizioso e tenuto lucidamente sotto controllo, che li porta a divertirsi nel metal estremo avanguardistico, come in lievi dissertazioni acustiche, oppure in frammenti alternative lunatici. Un viaggio tumultuoso nella musica dura contemporanea che li ha posti sotto la nostra attenta lente di ingrandimento...

 

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